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| HABITAT |
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Indice frutti |
Il sorbo domestico è un albero originario
dell'Europa Meridionale, con grande adattabilità anche in altri
areali. In Italia cresce spontaneo nei boschi di quercie caducifoglie
della fascia submediterranea e submontana. È una pianta che necessita
di molta luce (eliofila). È distribuito nell'Europa Centrale e
Meridionale e nell'Africa Settentrionale, con disgiunzioni in Spagna e
in Crimea. È spesso coltivata come pianta ornamentale per giardini
e viali.
Il sorbo domestico è un albero da frutto, anche se i suoi frutti
sono oggi raramente utilizzati. Si possono ricavare marmellate oppure
possono essere mangiati direttamente dopo un processo di avvizzimento.
Il sorbo è una pianta molto rustica e longeva, infatti puo vivere
fino a 300-400 anni.
Il legno di sorbo e di ottima qualità, per cui si potrebbe impiegare
misto ad altre specie per il rimboschimento delle radure nelle fascie
collinari e della bassa montagna.
| DESCRIZIONE BOTANICA |
Il sorbo domestico è un albero alto
da 12 a 15 metri, a foglie caduche e chioma tondeggiante. L'apparato radicale
è fittonante. Il fusto è eretto e i rami sono grigi, tomentosi
( pelosi) all'inizio poi quasi glabri. La corteccia è liscia con
numerose ramificazioni aperte e leggermente pendule verso l'estremità.
Le gemme si presentano di forma allungato-conica o globose, glabre e viscose.
Le foglie sono composte, imparipennate, formate da 11-19 foglioline (4.5x1-2
cm.), lunghe fino a 20 cm, sessili a margine intero nel terzo prossimale
ed è acutamente dentato nel resto. L'apice è acuto. Nella
pagina superiore la foglia è glabra e in quella inferiore, nella
prima fase di accrescimento, si presenta tomentosa.
I fiori sono ermafroditi, riuniti in corimbi multiformi, tomentosi, di
colore bianco con leggere sfumature rosee. Sbocciano in maggio sui rami
dell'anno. Il frutto è un pomo di forma variabile da subgloboso
o a forma di pera lungo il pomo, da 20 a 40 mm, all'inizio di colore giallo
rossastro, poi rosso bruno. I frutti sono riuniti in mazzetti di 5-10.
Maturano in settembre.
La pianta inizia la sua attività vegetativa dal mese di marzo,
nei climi temperati, e in aprile in quelli più freddi. La fioritura
avviene circa un mese dopo sui rami fioriferi, indicando la fine dell'accrescimento
dell'albero. I rami a legno continuano la loro crescita fino a luglio
inoltrato per riprendere nei giovani esemplari in settembre. La maturazione
dei frutti avviene scalarmente. La caduta delle foglie avviene fra ottobre
e dicembre.
Le piante impiegano diversi anni per entrare in produzione, a volte anche
oltre i 15 anni. Alcune piante possono produrre fino a 2OO kg di frutti
in un anno. La raccolta dei frutti avviene quasi sempre a terra, causa
l'eccessiva altezza della pianta.
Varietà
Il sorbo domestico è un albero alto
da 12 a 15 metri, a foglie caduche e chioma tondeggiante. L'apparato radicale
è fittonante. Il fusto è eretto e i rami sono grigi, tomentosi
( pelosi) all'inizio poi quasi glabri. La corteccia è liscia con
numerose ramificazioni aperte e leggermente pendule verso l'estremità.
Le gemme si presentano di forma allungato-conica o globose, glabre e viscose.
Le foglie sono composte, imparipennate, formate da 11-19 foglioline (4.5x1-2
cm.), lunghe fino a 20 cm, sessili a margine intero nel terzo prossimale
ed è acutamente dentato nel resto. L'apice è acuto. Nella
pagina superiore la foglia è glabra e in quella inferiore, nella
prima fase di accrescimento, si presenta tomentosa.
I fiori sono ermafroditi, riuniti in corimbi multiformi, tomentosi, di
colore bianco con leggere sfumature rosee. Sbocciano in maggio sui rami
dell'anno. Il frutto è un pomo di forma variabile da subgloboso
o a forma di pera lungo il pomo, da 20 a 40 mm, all'inizio di colore giallo
rossastro, poi rosso bruno. I frutti sono riuniti in mazzetti di 5-10.
Maturano in settembre.
La pianta inizia la sua attività vegetativa dal mese di marzo,
nei climi temperati, e in aprile in quelli più freddi. La fioritura
avviene circa un mese dopo sui rami fioriferi, indicando la fine dell'accrescimento
dell'albero. I rami a legno continuano la loro crescita fino a luglio
inoltrato per riprendere nei giovani esemplari in settembre. La maturazione
dei frutti avviene scalarmente. La caduta delle foglie avviene fra ottobre
e dicembre.
Le piante impiegano diversi anni per entrare in produzione, a volte anche
oltre i 15 anni. Alcune piante possono produrre fino a 2OO kg di frutti
in un anno. La raccolta dei frutti avviene quasi sempre a terra, causa
l'eccessiva altezza della pianta.
| TECNICA COLTURALE
Terreno e clima Avversità La ticchiolatura (Venturia inequalis) è una delle malattie più
gravi del meloe del sorbo la cui dannosità si manifesta maggiormente
nei paesi a clima caldo-umido. Colpisce le foglie, i frutti, i fiori e
in casi particolari anche i rami. Le foglie giovani sono più sensibili
delle vecchie; presentano dapprima piccole macchie rotondeggianti clorotiche
con contorni marcati, diventando poi di aspetto fulliginoso, nerastro
e vellutato, per la presenza di fruttificazioni del patogeno. Sono di
numero variabile, puntiformi e allungate, disposte lungo le nervature,
o confluenti su tutta la superficie superiore e inferiore della pagina
fogliare. Il tessuto colpito si atrofizza e si secca. Gli attacchi di
grave entità provocano la caduta delle foglie. Sui rami le alterazioni
sono poco frequenti, e quando presenti, si notano delle chiazze grigiastre
leggermente sollevate che mettono in evidenza delle tacche crostose sottostanti.
Le alterazioni maggiori si riscontrano sui frutti venendo colpiti in qualsiasi
stadio del loro sviluppo. L'alterazione si manifesta con macchie puntiformi
o rotonde di 6-9 mm di diametro di colore olivastro o quasi nero. Le lesioni
estendendosi suberificano arrestando lo sviluppo del frutto, che a maturazione
apparirà deforme. La ruggine del melo (Gymnosporangium tremelloides
Hart.), che colpisce anche il sorbo, è una malattia il cui microorganismo
compie il proprio ciclo biologico su due piante di origine diversa, il
ginepro e alcune rosaceae come il pero o il sorbo. La ruggine si manifesta
sui rami delle diverse specie del genere juniperus, e sui rami del sorbo.
I sintomi sul sorbo si manifestano sulle foglie e sui frutti verso la
fine di maggio o i primi di giugno, quando le basidiospore trasportate
dal vento passano dal ginepro al sorbo. Compaiono delle macchie ovali
giallastre circondate da un'alone più chiaro che preludono alla
formazione di punteggiature nerastre (picnidi) prominenti. I danni consistono
nell'arresto della maturazione dei frutti dovuto al disseccamento delle
foglie, e nei casi più gravi, nell'incapacità di fruttificare
da parte della pianta malata. Afide delle pomaceae (Aphis pomi De Gear)
è il comune afide verde che vive a spese di varie rosaceae. L'attacco
si manifesta all'inizio del germogliamento, quando l'insetto penetra nella
gemma causando dei ripiegamenti alle giovani foglie. UTILIZZAZIONE Alla maturazione fisiologica i frutti di
sorbo domestico non sono commestibili perchè troppo astringenti
a causa dell'elevato contenuto in tannino (1,7%). Per poter essere mangiati
richiedono un processo di ammezzimento. Questo processo di post maturazione
conferisce alle sorbe un sapore acidulo zuccherino gradevole e un tempo
si eseguiva ponendo i frutti in luoghi con possibilità di areazione.
Questi frutti vengono quasi sempre utilizzati e consumati direttamente
nei luoghi di produzione. In alcuni casi vengono venduti nei mercati locali.
Il trasporto viene eseguito quando non sono ancora ammezziti. Dai frutti
si possono ricavare marmellate ottenute anche con l'aggiunta di mele,
sidro più frequentemente usato in Germania per correggere quello
di mele, e pere, oppure si può estrarre l'acido malico. Si possono
raccogliere alla maturazione fisiologica, dividerli a metà e dopo
essicazione al sole per 15-2O giorni, consumarli secchi. |
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Nelle nostre colline sono presenti altre
tre specie di sorbi con frutti commestibili:
il "Sorbus aucuparia L."
il "Sorbus torminalis ( L. ) Crantz."
il "Sorbus aria ( L. ) Crantz."
Il Sorbus aucuparia è chiamato sorbo degli uccellatori, perchè
fonte di cibo per i tordi e altri uccelli, che le ingoiano intere nei
mesi invernali. Viene chiamata anche sorba o pomarlel.
La pianta è un albero deciduo, alto fino a 18 m ,con chioma rada
e corteccia grigia, liscia e lucida nella pianta giovane, diventando fessurata
e nerastra nella pianta adulta. Le foglie sono alterne e imparipennate,
lunghe da 1O a 22 cm, con 4-9 paia di foglioline sessili, di colore verde
nella pagina superiore e glauche inferiormente. I fiori sono ermafroditi,
riuniti in corimbi eretti, di colore bianco. Fiorisce da maggio a luglio.
Il frutto è una drupa globosa di colore rosso ed è ricco
di vit. C. Il suo sapore e acidulo. Matura nei mesi di agosto e settembre.
Il sorbo degli uccelatori si trova sporadico nei boschi di faggio o come
arbusto nelle pendici sassose e detritiche. Il legno di questa pianta
è duro, usato per lavori di falegnameria. Oltre alla polpa acidula
gli uccelli utilizzano anche i semi che vengono intaccati dai succhi gastrici
ottenendo un ulteriore nutrimento.
La specie selvatica non è utile per l'alimentazione umana. A questo
scopo sono state migliorate alcune cultivar a frutti dolci:
Var. "rossica" con frutti eduli e grandi;
var: "xantocarpa" con frutti giallo ambra;
var. "edulis" a foglie grandi e frutto dolce;
var. "asplenifolia" con le fogliole profondamente incise;
var. "beissneri" con chioma densa e rami eretti; i giovani getti
sono di colore rosso corallo e le foglie giallo verde.
Alcune di queste varietà vengono coltivate nei giardini a scopo
ornamentale.
Il Sorbus torminalis viene chiamato anche ciavardello, baccarello, o pero
cerbone, per la forma dei suoi frutti simili a quelli della pera.
È un albero deciduo, alto fino a 15 m, presente però spesso
come piccolo arbusto. La corteccia è bruno-grigia e lucida. Le
foglie sono alterne semplici, picciolate con 3-4 paia di lobi, meno profondi
verso l'apice (ricorda vagamente la foglia della vite), cotonose inizialmente
e a sviluppo completato diventano glabre, con la pagina superiore di colore
verde, e grigiastra in quella inferiore. I fiori sono ermafroditi, sono
riuniti in infiorescenze erette e aperte, di colore bianco. Il frutto
è di colore bruno di forma globosa con diametro di 1,5 cm e contiene
4 semi rosso-bruni. La pianta fiorisce in
maggio-giugno, mentre i frutti sono maturi nel mese di settembre.
Anche il legno di questa pianta viene utilizzato in falegnameria, e i
frutti sono eduli, in passato erano utilizzati in medicina. Anche le bacche
di
questa pianta sono una buona fonte di nutrimento per i tordacei.
Il sorbus aria è chiamato anche sorbo montano, farinaccio o sorbo
bianco, per la colorazione grigia biancastra della pagina inferiore delle
foglie. La pianta è un arbusto con rami rosso-lucenti e con corteccia
grigia a chiazze bianche. La chioma è ovale. Le foglie sono alterne,
picciolate, con lamina da ovale ad obovata a margine seghettato, con la
pagina superiore di colore verde scuro lucido e quella inferiore argentea
tomentosa, con nervature fortemente rilevate. I fiori, riuniti in corimbi
eretti, sono bianchi e fioriscono in maggio-giugno. I frutti sono globosi,
di 15 mm di diametro, di colore rosso arancio con polpa gialla e farinosa
e all'interno due semi. Il sorbo montano è spesso presente allo
stato spontaneo, anche a forma di albero, e in alcuni casi può
raggiungiere altezze di 1O-12 m.
È una pianta rustica spesso utilizzata per ricoprire pendici detritiche.
Il suo legno è duro, utilizzato per lavori di falegnameria minuta.
I frutti possono essere distillati. Anche le bacche di questa pianta sono
gradite agli uccelli.


